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PROGETTAZIONE INTERNI CASA

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09/08/2018, 18:10

QUANTO COSTA COMPRARE CASA IN ITALIA





 Riepilogo costi per l’acquista della casa



Quanto costa comprare casa in Italia?
E’ una domanda di non facile risposta, sia per l’andamento contrastato del mercato residenziale dei grandi centri e  le aree provinciali, sia per le procedure necessarie legate alla complessità degli atti di compravendita.  Per non parlare poi della scarsa qualità degli immobili rispetto al prezzo richiesto, uno squilibrio tale da deprime anche i più volenterosi a comprare casa. Il parco immobiliare italiano, è vecchio, in molti casi le case sono progettate e costruite male, conservate malissimo ma soprattutto scomode e dispendiose, calde d’estate e fredde d’inverno.  
Conseguenza dovuta anche al fatto che, negli ultimi anni, non sono mai stati adottati dal governo italiano gli strumenti che avrebbero potuto spingere la riqualificazione  del parco immobiliare italiano. 
Spero che dopo la nuova direttiva europea sulla prestazione energetica edilizia dello scorso 17 aprile  il governo italiano adotterà gli strumenti necessari per spingere la riqualificazione del parco immobiliare italiano visto i nuovi obblighi da rispettare da parte degli Stati membri entro il 2050:
 - obbligo di migliorare la prestazione energetica di edifici nuovi ed esistenti;
- strategie nazionali di ristrutturazione degli immobili e indicatori d’intelligenza;
- sostegno allo sviluppo di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici. 
In prospettiva di questi nuovi obblighi gli immobili in Italia non potranno più essere valutati senza tener conto del risparmio energetico, come sarà inevitabile che gli immobili  del secolo scorso subiranno un deprezzamento costante nei prossimi anni. 
26/12/2017, 17:42

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Calcolo-della-superficie-commerciale


 Esempio di calcolo della superficie commerciale di un appartamento condominiale




Quando ci imbattiamo nella ricerca dell’immobile da acquistare troviamo sempre indicato all’interno degli annunci immobiliari le informazioni inerenti la superficie commerciale o superficie di vendita  espressa in metri quadri.
E’ fondamentale, per evitare equivoci, sapere che la superficie commerciale è data dalla superficie utile calpestabile interna all’abitazione, dai muri, dalla superficie ponderata di  balconi, cantine, box auto, giardini etc., seguendo una precisa metodologia di calcolo che, come nell’esempio allegato, fa fede ai Quaderni dell’Osservatorio Immobiliare e in particolare ai criteri di calcolo fissati dal D.P.R. n.138 del 1998. (N.B. la norma UNI 10750, spesso utilizzata, è stata abrogata). 
Nell’esempio allegato è stato eseguito il calcolo della superficie commerciale di un appartamento condominiale.
In questi casi nel calcolo non devono essere incluse le superfici comuni a tutti i condomini in particolare:
1) tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune, come il suolo su cui sorge l’edificio, i lastrici solari, le scale, i portoni di ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici e i cortili;
 2) le aree destinate a parcheggio nonché i locali per i servizi in comune, come la portineria, incluso l’alloggio del portiere, la lavanderia, gli stenditoi e i sottotetti destinati, per le caratteristiche strutturali e funzionali, all’uso comune;
 3) gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli impianti idrici e fognari,  (Vedi art.117 del Codice civile come modificato dalla legge n.220/2012).

Chiarito questo fondamentale aspetto, vediamo ora come effettuare le misurazioni:
la superficie dei vani principali e di quelli diretti dev’essere calcolata al 100% includendo i muri interni,  i muri perimetrali esterni fino a uno spessore massimodi 50 cm e il 50% dei muri in comunione fino a uno spessore massimo di 25 cm.  Le superfici accessorie e pertinenziali devono essere calcolate applicando alla superficie reale un coefficiente di ponderazione (espresso in percentuale).Detti coefficienti vengono assunti costanti indipendentemente dall’ambito territoriale in cui ricadono gliimmobili, e variabili solo in relazione alla destinazione d’uso dell’unità immobiliare e alla destinazione diciascuna tipologia di superficie accessoria. 
Sommando le superfici accessorie e pertinenziali  con la superficie dei vani principali e di quelli diretti otteniamo la superficie commerciale.
A questa superficie moltiplicando il valore a mq (€/mq) di zona  otteniamo il valore di mercato della casa. Questo valore così ottenuto può ulteriormente variare in rapporto all’età della casa, al grado delle finiture e alla posizione.
Caso a parte per i box dove il mercato è condizionato molto dalla domanda e dall’offerta presente per ciascuna zona.
Inoltre, molto spesso la superficie dei balconi e/o terrazzi comunicanti con l’appartamento se supera di poco i 25,00 mq anche per la parte eccedente si applica il coefficiente pari al 30%, soprattutto se hanno un’esposizione diversa. In ogni caso l’acquirente dev’essere informato sul metodo adottato per il calcolo di tutte le superfici.


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